DUO PIANISTICO
BALZARETTI-CARNELLI
M. Carnelli, C. Balzaretti
Recital per pianoforte a quattro maniRecital per due pianoforti
W.A. Mozart-E. Grieg
Le Sonate per pianoforte di W. A. Mozart, nella trascrizione per due pianoforti di E. Grieg
Sonata KV 545Sonata e Fantasia in do Minore
Sonata KV 533 in sol maggiore
Caratteristiche del programma:
Le Sonate e le Fantasie per pianoforte di Mozart, ritenute universalmente tra i capolavori di tutti i tempi, sono talmente note ed appartengono ad un autore talmente studiato da rendere inutile un ulteriore approfondimento. Giova invece ricordare che esse sono state originariamente scritte per un pubblico perlopiù composto da dilettanti . Non stupisce, di conseguenza, che esse siano state suggerite, consigliate, obbligate, in tutti i percorsi didattici inerenti allo studio del pianoforte.
Nell'epoca attuale si tende a considerare i testi come qualcosa di sacro, che non va mutato in alcuna sua componente: l'esecutore, con le debite eccezioni, risulta una specie di officiante che ogni volta ripete il medesimo rito, ossia restituisce al pubblico il "testo sacro".
In altre epoche le cose non andavano in questo modo. I romantici, ad esempio, si ritenevano il massimo punto d'arrivo del dispiegamento dello spirito assoluto, ritenevano cioè di aver conquistato la vetta di un Olimpo che nessun altro avrebbe potuto superare. Così, anche ad un compositore tardo-romantico come Edward Grieg la scrittura e soprattutto l'armonia delle Sonate di Mozart appariva un po' scontata, troppo semplice, a volte, forse, addirittura noiosa. E allora, senza osare un intervento di forbici su ciò che Mozart in persona aveva scritto, Grieg pensò di ravvivare il risultato acustico aggiungendo ad alcune di queste Sonate e alla Fantasia in Do minore una parte di secondo pianoforte.
Il tipo di scrittura adottato da Grieg, se mi si consente il termine, è "holliwoodiano"- o, più propriamente, pienamente consono alla matrice descrittiva romantica: quella, per intenderci, delle "Grotte di Fingal", o delle "Ebridi". Nella Sonata e nella Fantasia in do minore abbondano effetti sonori che hanno la funzione di veri e propri " coups de thèatre" e che alludono a possibili tempeste, marosi, squarci di sole e quant'altro può essere associato alla fantasia descrittiva del grande compositore norvegese. Nella Sonata in do maggiore, in mancanza di una sufficiente "drammaturgia musicale" che possa giustificare tremoli e accordi a piene mani, magari con l'aggiunta di seconde, settime e none tanto care al lessico griegiano, l'autore aggiunge, nella parte del secondo pianoforte, una danza popolare norvegese.
Queste Sonate e Fantasia, da qualche tempo proposte in prima esecuzione moderna dal duo Balzaretti-Carnelli, sono completamente scomparse dall'orizzonte concertistico, discografico ed editoriale. Esse costituiscono una testimonianza geniale ma anche inquietante, nella loro splendida godibilità, di ciò che la nostra civiltà musicale ha perduto a causa del suo eccessivo rigore. E cioè il coraggio dell'attualizzazione, l'immediatezza comunicativa, la possibilità di conciliare stili diversi, una concezione dell'opera d'arte come qualcosa che vive, muta, ed è aperta all'azione del tempo, come ogni altra cosa tra quelle che abitano il nostro mondo.
Maurizio Carnelli ha studiato pianoforte, composizione, direzione d'orchestra e clavicembalo al Conservatorio di Milano, dove si è brillantemente diplomato. Successivamente si è perfezionato con V. Vitale, B. Canino, C. Tilney, E. Muller, e si è laureato a pieni voti in filosofia.
Dopo il debutto (1980, Teatro Gerolamo di Milano), si è soprattutto dedicato alla collaborazione con i cantanti, al repertorio a quattro mani ( suona stabilmente in duo con Carlo Balzaretti) e ad alcuni settori poco frequentati del repertorio solista.
Tra i teatri più importanti in cui si è esibito ricordiamo la Scala, il Conservatorio ed il Lirico di Milano, l'Olimpico di Roma, il Fraschini di Pavia, il Ponchielli di Cremona, lo Sperimentale di Mantova, l'Auditorium di Lugano, il Toshi Center Hall di Tokio, il parlamento di Budapest. Tra i festivals a cui è stato invitato, Aterforum, Amalfi, Carpi, Musica nel nostro tempo.
Ha collaborato con noti artisti quali Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani, Alfredo Kraus, Ernesto Palacio, Pietro Ballo, Romano Gandolfi, Alberto Zedda, A. Ballista, G. Gaslini..
Ha insegnato al Conservatorio di Musica di Vicenza e all'Accademia di Osimo; è stato assistente e collaboratore dei maestri Munteanu, Celletti, Puggelli e della signora Patané; da qualche anno insegna musica vocale da camera presso la Civica Scuola di Musica di Milano.
Ha effettuato registrazioni discografiche per RAI, RTSI, ARS NOVA, Frequentz e Kicco Records, con cui ha vinto il premio CD classica 1996 per il disco di arie da camera di Haydn e Rossini in collaborazione con Lucia Valentini Terrani.
Attivo anche nel campo dell'estetica e della divulgazione musicale, ha collaborato con Piano Time, Musica e Dossier, Suvini Zerboni e Ricordi. Ha realizzato oltre trecento trasmissioni radiofoniche in qualità di autore per le tre reti RAI ed ha lungamente collaborato come pianista classico in una apprezzata trasmissione televisiva in onda su RAI DUE.
Maurizio Carnelli
Born in Milan, took his degrees in piano, harpsichord, composition at the Milan Conservatory. Degree in philosophy at the Milan University.
He plays in important theatres, like Teatro alla Scala , Teatro Olimpico (Rome), Teatro Fraschini ( Pavia), Teatro Ponchielli ( Cremona), Luzern Konzerthall, Lugano Auditorium,Budapest Parliament, Tokio Toshi Center Hall.
He has collaborated with well-known artists as Alfredo Kraus, Pietro Ballo, Fausto Tenzi, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani, Romano Gandolfi, Giorgio Gaslini.
He has recorded many CD; his " Pietre Preziose", arias of Haydn and Rossini with Lucia Valentini Terrani, won the first prize " CD Classica" 1996.
He plays at the radio ( RAI) and television ( RAI 2)
2000-2001
F. Schubert
Divertimento all'ungherese
C. Debussy
Petite Suite
S. Rachmaninoff
Six mourceaux op.6