Carlo Balzaretti

in televisione

 

Carlo Balzaretti, ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di tre anni, quasi per gioco, riproducendo "ad orecchio" canzoni e temi di musica classica, che aveva occasione di ascoltare in televisione e "dal vivo".

Con la zia, pianista e insegnante, Carlo ha imparato a leggere le note all'età di quattro anni. A sei anni vince il primo concorso indetto dal giornale "La Notte" e intitolato "Ragazzi di successo": in quell'occasione Carlo eseguì alcune invenzioni a due voci di J. S. Bach, al Teatro Manzoni, in uno spettacolo presentato da Pippo Baudo.

Di fondamentale importanza fu l'incontro con il grande pianista Carlo Vidusso e successivamente lo studio approfondito con Alberto Mozzati, grande didatta italiano che lo avviò al concertismo tanto che, a dieci anni, Carlo è già in grado di suonare con l'orchestra dell'Angelicum di Milano, il Concerto in re magg. di J. Haydn, sotto la direzione di Angelo Ephrikian. Nello stesso anno vince due concorsi pianistici nazionali a Osimo e Bologna e, da quel momento, comincia la sua attività concertistica, esibendosi in recitals in tutta Italia e all'estero. Questa attività prosegue ancora oggi, esattamente come iniziò nel 1978: in questi anni, il giovane pianista ha tenuto quasi un migliaio di concerti in veste solistica e cameristica.

Nel 1982, successivamente alla vincita del celebre concorso "Maria Canals" di Barcellona, Carlo viene selezionato come pianista di un varietà televisivo su Raiuno, trasmesso nell'Autunno '82, ogni giovedì sera per otto puntate, intitolato "Illusione", presentato da Giancarlo Magalli, sotto la regia di Gianni Boncompagni. In questa trasmissione, il giovane pianista era "ospite fisso" ed eseguiva brani di musica classica originali, inseriti nel contesto di un varietà televisivo fatto da giovani. Da un'indagine Doxa condotta per la Rai, il pubblico televisivo apprezzò molto l'inserimento della musica classica all'interno del varietà e le esecuzioni del giovane pianista milanese. In quei mesi, Carlo pubblica un Lp per la CGD, ben recensito dalla critica specializzata e venduto in migliaia di copie, in pochi mesi.

Dopo le apparizioni televisive, che portarono a Carlo molta notorietà e popolarità, il pianista "scompare" dal grande pubblico per tre-quattro anni, proseguendo gli studi di pianoforte con Paolo Bordoni e affronta lo studio della composizione, oltre agli studi liceali; mantiene la normale attività concertistica suonando con l'Orchestra sinfonica Rai di Milano, Pomeriggi musicali ecc.

Dopo un brillante diploma nel 1986, Carlo viene selezionato come unico musicista tra tutti gli strumenti, a rappresentare l'Italia al "Eurovision Young Musicians" di Copenhagen, rassegna a livello europeo. In quell'occasione Carlo eseguì il "Concerto in Sol" di M. Ravel, trasmesso in Eurovisione. Negli anni seguenti Balzaretti risulta essere "ospite fisso" dei "Concerti di Palazzo Labia", rassegna cameristica internazionale, trasmessa in eurovisione dalla Rai.

Ormai adulto, Carlo intensifica la sua attività concertistica a livello internazionale suonando in Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Spagna, America ecc.

Nel 1993 vince una cattedra di ruolo nei Conservatori di Musica e si diploma in composizione con il M° Azio Corghi.